di Ricardo Francone

Un’esposizione che fa rabbrividire, comunicare un disagio infliggendo lo stesso male.
Firma questa petizione. “petitiononline”
“Boicot a la presencia de Guillermo Habacuc Vargas en la Bienal Centroamericana Honduras 2008″
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°- Il compito dell’Arte
è…….
Generare individui sani di mente
……. Illuminando lo Spirito
Per attingere alla ragione -°
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Questi link descrivono bene tutta la vicenda.
Antibufala
Il Disinformatico
el perrito vive
Da un’indagine del fotografo Simone Casetta, Servizio fotografico
Un suo intervento tra i commenti di www.ecoblog.it Commenti
con la premessa del fotografo di leggere per evitare di essere preso nella attitudine forcaiola dei disinformati cronici.
Ho avuto modo di parlare al telefono con il fotografo Simone Casetta, che mi ha rilasciato pochi dettagli su cui riflettere poiché sta preparando una pubblicazione seria su tutta la vicenda Habacuc.
La sua versione come esperienza personale nell’indagine è che lo scopo della presenza del cane messo in mostra fosse di sollecitare l’attenzione pubblica su un disagio sociale nel suo paese, molto più complesso di quanto noi possiamo immaginare e che non fosse sua intenzione creare tutto questo scalpore oltre frontiera.
Sicuramente c’è riuscito e anche oltre, intaccando il punto focale di una società assuefatta e cieca. Per noi tutto questo è frutto di grande indignazione, come possiamo verificare nei commenti divulgati dai blog, una società incapace di reagire che trova il suo CAPRO ESPIATORIO nella comunità che nel sacrificio cerca di espiare le propie colpe - Renè Girard nel capitolo VII, L’assassinio fondatore, del suo libro “Vedo satana cadere come la folgore” ed. Adelphi, spiega bene questo concetto.
Ma in Costa Rica come in altre parti del mondo quanto conta la vita di un cane, di un essere vivente, a quali estremi l’individuo deve arrivare per comunicare un disagio? Non approvo il modo in cui è stato artefatto questo intervento, ma domandiamoci: oggi non possiamo vivere senza tener conto di una visione globale del mondo? Sulla tragica dimensione che stiamo vivendo, ogni giorno passano davanti a migliaia di persone una quantità infinita d’informazioni che ci lasciano assuefatti ed impotenti.
E cosa possiamo oggi chiamare Arte, se vogliamo ritenere di fare spirito e che questo sia il modo? Allora dovremmo chiamare il signor Maurizio Cattelan e dirgli che ha sbagliato ad appendere dei pupazzi finti in Piazza XXIV Maggio.
Mi viene inoltre in mente Piero Manzoni e le risate che si farebbe al solo pensiero di quanto spendono collezionisti e musei per mantenere le sue scatole di “Merda d’artista”. A tal proposito si potrebbe consigliare a qualche importante Direttore di chiamare un Monaco Buddista ed invitarlo a darsi fuoco per protesta nel suo Museo.
Infine in una email di risposta a questo articolo si diceva che se questa è arte allora Hitler è il più grande artista di tutti i tempi.
Nell’operazione (Habacuc) non credo che si debbano mettere in discussione le ragioni umane della persona ma “L’ARTEFATTO” come principio inumano.
Una piccola riflessione che cerco di tenere sempre a mente:
Il mondo è immagine e l’Uomo abita poeticamente,
Non tutto ciò che vediamo è mirabile,
La nostra scelta fa sì che l’esistere delle cose sia riguardato.
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